Non devi aspettare un invito
Un compleanno non ha bisogno di una grande festa per contare. Può essere una cena intima, un calice dopo il teatro, una passeggiata prima di scegliere il dolce. Mi piacerebbe sapere cosa ti fa sentire a tuo agio: un posto familiare oppure una città in cui ti va di sentirti nuova.
Non dovrai raccontarmi la tua età come se fosse una giustificazione. Se hai quarant’anni, cinquanta o più, il centro della serata resta il tuo gusto, la tua curiosità, il piacere di essere ascoltata.
Prima del tavolo, una voce
Scrivimi dove vorresti incontrarci e la data. Possiamo sentirci per una chiamata e capire se una cena insieme ci sembra naturale. A tavola non ho un copione: mi interessa ciò che racconti, le domande che nascono mentre parliamo e anche il momento in cui basta guardarci e sorridere.
Possiamo concordare il ristorante, l’ora d’inizio e se desideri soltanto la cena o anche un altro momento. Se la città è lontana dalla mia base in Spagna, valuto il viaggio prima di confermare.
Il regalo più semplice è scegliere
Non posso prometterti una serata da film. Posso proporti presenza, attenzione e il tempo di conoscerci senza fretta. Tu scegli il tono: una cena elegante, una serata leggera o una conversazione che continua davanti a un ultimo bicchiere.
Se ti va, scrivimi: “È il mio compleanno e vorrei una cena in compagnia a [città]”. Da lì parliamo di sintonia, data e dettagli. Compenso, durata e spese eventuali vengono concordati prima della prenotazione.