Una sera non deve spiegare il resto della tua vita
Forse vuoi parlare della mostra che hai visto, di una città che ami, di qualcosa che ti fa ridere. Forse preferisci non parlare affatto della separazione. Me lo puoi dire con semplicità. Non sono lì per interpretare il tuo passato né per chiederti di raccontarlo.
Mi piacerebbe conoscerti per la persona che hai voglia di essere quella sera. Possiamo scegliere un luogo pubblico tranquillo e iniziare con una conversazione, lasciando che il tempo condiviso trovi il suo ritmo.
La sintonia non si ordina
Quando mi scrivi, non hai bisogno di dichiararti “pronta” a una nuova relazione. Una cena con un accompagnatore non è una promessa sentimentale. È un’occasione concordata tra due adulti, che può avere calore senza chiedere più di quanto entrambi desideriamo.
Possiamo sentirci prima per telefono. Chiedimi quello che ti serve sapere; dimmi se immagini una serata elegante, un posto semplice, o soltanto un tavolo dove parlare senza fretta. Se non senti sintonia, puoi fermarti prima di prenotare.
Un passo tuo, non una prova per gli altri
Non ti prometto che una cena cancelli un periodo difficile. Ma possiamo dare a una sera la possibilità di essere piacevole per quello che è: un buon piatto, una voce attenta, il ritorno a casa con un ricordo scelto da te.
Scrivimi la città e un periodo indicativo. Prima conosciamoci; poi concordiamo luogo, durata, compenso e spese di viaggio eventuali. La decisione resta tua fino alla conferma.